mercoledì 10 ottobre 2012
Siamo dei servi sciocchi
Oggi, non sono tempi facili, per nessuno.
Per i disabili non lo sono mai stati.
Lo Stato che latita, le Istituzioni locali, che mai hanno incentrato la loro attività politica sugli affari sociali, che anzi vedono come un peso morto, le famiglie che si fanno carico di tutto e per tutto per salvaguardare la dignità dei loro cari, disabili.
Lo ripeto la disabilità è una condizione e non una malattia, ma ci sono malattie che nel loro decorso portano ad una disabilità permanente.
Ora, siamo un Paese che, urla allo scandalo per l'uso scellerato della cosa pubblica da parte di molti politici,...ma che non fa nulla o quasi per porvi rimedio.
Io credo che se la politica non torni ad occuparsi delle famiglie, è destinata alla morte civile.
Il vero Paese democratico ed attento agli ultimi, non è quello che permette che chi ha di più, paghi meno e chi non ha nulla nemmeno la salute, mantenga i vari sultani....
Ora cercare di risparmiare sulle spalle delle famiglie, che hanno nel loro nucleo una disabilità, sia come sparare sulla Croce Rossa.
La libertà dal bisogno, è il principio.
E' inutile tenere aperte le grandi distribuzioni, i centri commerciali, se poi non viene data la possibilità d'acquisto alle famiglie....li potete tenere aperti anche di notte, ma se il nostro potere d'acquisto è pari a zero...sarà l'ennesimo buco nell'acqua.
Ci avete tolto la speranza d'un futuro.
I nostri giovani, non hanno futuro.
Siamo dei servi sciocchi.
Avete alzato l'età pensionabile delle donne, ma non ci permettete di far carriera come gli uomini, ditemi quante donne sono nei Consigli d'Amministrazione degli enti che contano......le pari opportunità in questo Paese sono carnevalesche....
In questo Paese dalla memoria corta, non ci sono strutture pubbliche, per permettere ad una donna di lavorare fino a 66 anni, se in famiglia ha un disabile, che sia figlio, marito, genitore.
L'impegno h24, ricade sulle nostre spalle sempre e da sempre.
Allora togliere contributi a chi non grava sullo Stato, è una bestemmia!!
lunedì 8 ottobre 2012
50 anni di storia, la nostra.
Abbiamo cominciato in sordina, abbiamo cominciato 50 anni fa.
La strada è ancora lunga, c'è da fare ancora molto, moltissimo è stato fatto. Deve essere nella volontà di tutti pero' costruire i prossimi anni.
L'A.P.R. è la nostra casa, e se si rompe un coppo del tetto,tutti abbiamo il dovere d'intervenire per sanarlo, ognuno come può, non si deve demandare agli altri l'impegno che abbiamo preso sposando la causa dell'A.P.R. stessa, e con lo stesso vigore con cui l'abbiamo fatta nascere!
E' stato dolorosissimo, tagliare il cordone ombelicale che ci ha dato la vita, ma necessario. La piaga avrebbe infettato, tutto e tutti, e noi non potevamo permetterlo, per i nostri figli, fratelli, genitori, o semplicemente amici.
Siamo giunti ad un traguardo importante, ma abbiamo ancora altre vette da conquistare, quindi zaino in spalla e piccozza pronta.....l'avventura continua.
giovedì 30 agosto 2012
La forza e l'abilità
La forza e l'abilità.
Mi sento inabile di fronte alla loro forza, non solo fisica......, superare con energia un inciampo della vita, e vincere.
Ci fanno davvero sognare gli atleti della Paralimpiade.
Donne e uomini che pur avendo avuto grandi difficoltà, hanno sconfitto la diversità, la tenacia di cui ognuno di loro è provvisto è impressionante.
Mi sento infinitamente piccola, coi miei acciacchi e le mie lamentazioni dolorose......
Fateci sognare.
Regalateci la vostra determinazione.
Con forza è grandissima abilità
martedì 17 luglio 2012
Dite la vostra
Ora che la bambina del lago è scomparsa tutti sembrano notare il vuoto che ha lasciato.
Viveva brada a i margini della foresta, nessuno si prendeva cura di lei, molti ne avevano paura!
Come tutti noi anche lei aveva i suoi riti quotidiani....si lavava nel lago, si pettinava specchiandosi nelle dolci acque, vestina di stracci, ma sempre puliti e ben ordinati...
Si nutriva di erbe e bacche, che trovava in abbondanza dove nessuno s'addentrava, per paura d'incontrarla...e viveva libera in una capanna di fango e foglie.
Nessuno conosceva il suo nome.
Era lì da tempo immemore anche i vecchi del vicino paese asserivano che c'era sempre stata e che nelle notti di luna piena ululava alla luna ....solo dicerie fantastiche, di chi avevva una paura fottuta d'incontrarla....quindi evitata con sapienza.
Molto tempo prima si dice che una donna, sola come lei e raminga al mondo, avesse cercato di viverci accanto, come una madre incompiuta s'era presa sulle spalle quella creatura fantastica, e selvatica e forte, e aveva cercato, invano, d'educarla alla civiltà....ma non era riuscita nell'intento e in una mattina di nebbia era sparita, nella cortina fitta oltre il canneto dove placide gracchiavano le rane....
La bambina del lago che tutti chiamavano così, era tornata ad esser sola al mondo....accompagnata dallo scandire delle stagioni, della notte e del giorno, solo dalla natura incontaminata, dallo svolazzare di farfalle in primavera dai lumini timidi delle lucciole, all'inozio dell'estate, dai canti notturni delle civette, dal cadere delle foglie e dalle folate di vento gelido nell'inverno....
Una giorno una bimba speciale, s'era perduta, e la mamma affranta e il babbo l'avevano cercata in quelle valli silenti, avevano chiamato molti amici, per riuscire a trovarla sana e portrla in salvo...
La bambina del lago aveva notato come fosse goffa nei movimenti, ma non ne aveva avuto paura, l'aveva avvicinata con una tenerezza, e aiutata a cercarsi un giaciglio le aveva offerto il suo cibo, e in quella notte senza luna l'aveva vegliata.
Al'alba i soccorritori l'avevano ritrovata mezza addormentata dentro un tronco vuoto coperta da un'erme foglia verde...., stava bene, e per la prima volta pronunzio' due parole: La bimba!
Ecco che tutti quelli che avevano frettolosamente giudicato la bima del lago come una diversa, una un po' matta, un rifiuto della società, si sentirono davvero in colpa, perchè nessun essere vivente ha diritto ad essere isolato, con l'unica colpa d'essere diverso....
Stretta è la foglia larga è la via dite la vostra che ho detto la mia!
Viveva brada a i margini della foresta, nessuno si prendeva cura di lei, molti ne avevano paura!
Come tutti noi anche lei aveva i suoi riti quotidiani....si lavava nel lago, si pettinava specchiandosi nelle dolci acque, vestina di stracci, ma sempre puliti e ben ordinati...
Si nutriva di erbe e bacche, che trovava in abbondanza dove nessuno s'addentrava, per paura d'incontrarla...e viveva libera in una capanna di fango e foglie.
Nessuno conosceva il suo nome.
Era lì da tempo immemore anche i vecchi del vicino paese asserivano che c'era sempre stata e che nelle notti di luna piena ululava alla luna ....solo dicerie fantastiche, di chi avevva una paura fottuta d'incontrarla....quindi evitata con sapienza.
Molto tempo prima si dice che una donna, sola come lei e raminga al mondo, avesse cercato di viverci accanto, come una madre incompiuta s'era presa sulle spalle quella creatura fantastica, e selvatica e forte, e aveva cercato, invano, d'educarla alla civiltà....ma non era riuscita nell'intento e in una mattina di nebbia era sparita, nella cortina fitta oltre il canneto dove placide gracchiavano le rane....
La bambina del lago che tutti chiamavano così, era tornata ad esser sola al mondo....accompagnata dallo scandire delle stagioni, della notte e del giorno, solo dalla natura incontaminata, dallo svolazzare di farfalle in primavera dai lumini timidi delle lucciole, all'inozio dell'estate, dai canti notturni delle civette, dal cadere delle foglie e dalle folate di vento gelido nell'inverno....
Una giorno una bimba speciale, s'era perduta, e la mamma affranta e il babbo l'avevano cercata in quelle valli silenti, avevano chiamato molti amici, per riuscire a trovarla sana e portrla in salvo...
La bambina del lago aveva notato come fosse goffa nei movimenti, ma non ne aveva avuto paura, l'aveva avvicinata con una tenerezza, e aiutata a cercarsi un giaciglio le aveva offerto il suo cibo, e in quella notte senza luna l'aveva vegliata.
Al'alba i soccorritori l'avevano ritrovata mezza addormentata dentro un tronco vuoto coperta da un'erme foglia verde...., stava bene, e per la prima volta pronunzio' due parole: La bimba!
Ecco che tutti quelli che avevano frettolosamente giudicato la bima del lago come una diversa, una un po' matta, un rifiuto della società, si sentirono davvero in colpa, perchè nessun essere vivente ha diritto ad essere isolato, con l'unica colpa d'essere diverso....
Stretta è la foglia larga è la via dite la vostra che ho detto la mia!
lunedì 4 giugno 2012
Ma che bella giornata
Ma che bella domenica! Passata rimirando un paesaggio mozzafiato, della collina pistoiese, in compagnia di amici preziosi.
Una calura meridiana quasi estiva, il silenzio rotto solo da voli d'insetti, fra l'erba alta e odorosa.
Sul crinale di fronte una fila ininterrotta di cipressi maestosi, sull'aia sotto il gazebo tanti amici, alcuni nuovi e benvenuti, altri più attempati, ma sempre giovani nello spirito.
Ci siamo ritrovati così ieri, nel Centro di Valdibrana, non è che ci fossimo mai persi, ma ognuno è indaffarato nelle sue attività quotidiane che non abbiamo mai tempo per noi.
E' sacrosanto invece avere tempo per noi, per parlare, confidarsi e farsi aiutare da quelli che sono più avanti, e per non far sentire ai nuovi arrivati che non c'è posto al nostro desco, anzi che sono i benvenuti, e come accadeva nelle famiglie d'una volta ci si stringe e s'aggiunge una seggiola.
Il nostro motto è proprio questo" Aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più".
Molti di noi, hanno vissuto sulla loro pelle la sensazione dell'abbandono, senso d'impotenza nei confronti delle malattie dei nostri cari, ecco perchè è importante ritrovarsi, sorreggersi, consolarsi.
La disabilità dei nostri cari è come un lutto, che va elaborato e superato, per accettarlo fino in fondo, e riuscire a condividerlo.....non alziamo bandiera bianca nel senso della resa, mai!
Ognuno a suo modo e con gli strumenti che possiede continua la sua lotta contro la disabilità, informandosi e accertandosi da fonti autorevoli.....non dai ciarlatani.
Ecco il gruppo d'ascolto serve proprio a questo, a darci modo di esporre le nostre apprensioni, le paure per un cammino che già sappiamo tortuoso, irto e pieno d'ostacoli, ma che in solitudine ci può sopraffare, nel gruppo invece abbiamo la possibilità di ricaricarci dell'energia che ci serve, per continuare a lottare per i nostri cari, affinchè la loro dignità e qualità di vita siano il traguardo, ma non semplice arrivo, anzi una partenza verso il futuro.
venerdì 25 maggio 2012
Alcuni si sentono un po' generali....
Oggi sono felice.
Sono felice perchè con l'aiuto generoso di un amico, sono riuscita ad inserire il mio cucciolo, in un percorso ad hoc per lei.
Certo i ringraziamenti sia in forma privata, sono già giunti la' dove volevo giungessero.
Ma ho imparato a mie spese che è bello farli anche pubblici, perchè in questo Paese dove la meritocrazia è una chimera irraggiungibile, le persone che, solo con gesti di forte altruismo si mettono al servizio degli ultimi, sono davvero pochi......molti aihmè, si sentono invece generali.
Nel quotidiano di tutti noi c'è un generale frustrato, che si vendica con chi gli capita, le sue insoddisfazioni professionali.
Per una volta è cappuccetto rosso che sbrana il lupo!
Sono felice, in un momento di grande depressione, sono felice, perchè mi realizzo come madre, sono felice perchè il mio cucciolo ha trovato l'isola che non c'è, sono felice perchè posso guardare al futuro prossimo con meno apprensione, e come diceva mio padre che era un cattolico di grandissimo spessore, la divina provvidenza non abbandona nessuno.....
Sono felice perchè con l'aiuto generoso di un amico, sono riuscita ad inserire il mio cucciolo, in un percorso ad hoc per lei.
Certo i ringraziamenti sia in forma privata, sono già giunti la' dove volevo giungessero.
Ma ho imparato a mie spese che è bello farli anche pubblici, perchè in questo Paese dove la meritocrazia è una chimera irraggiungibile, le persone che, solo con gesti di forte altruismo si mettono al servizio degli ultimi, sono davvero pochi......molti aihmè, si sentono invece generali.
Nel quotidiano di tutti noi c'è un generale frustrato, che si vendica con chi gli capita, le sue insoddisfazioni professionali.
Per una volta è cappuccetto rosso che sbrana il lupo!
Sono felice, in un momento di grande depressione, sono felice, perchè mi realizzo come madre, sono felice perchè il mio cucciolo ha trovato l'isola che non c'è, sono felice perchè posso guardare al futuro prossimo con meno apprensione, e come diceva mio padre che era un cattolico di grandissimo spessore, la divina provvidenza non abbandona nessuno.....
martedì 10 aprile 2012
Se la Chiesa.....
Sono davvero fortunata, nonstante la grave disabilità di mia figlia, son davvero fortunata e libera.
Nella nostra Associazione, che come guida spirituale abbiamo un grande prete Don Diego, non solo mia figlia ha ricevuto la Comunione, ma quest'anno anche la Cresima......e il mio cucciolo non è in grado di intendere e volere!
E mentre io ne sono capace, non professando, ho accettato che le somministrassero i Sacramenti....non sono una baciapile, vado in Chiesa quando ne ho voglia e ne sento la necessità.
Provengo da una famiglia cattolica osservante, io non lo sono mai stata, e di questo ringrazio i miei genitori d'avermi lasciata libera, come libera mi sento ancora oggi...
Leggo su un quotidiano che un prete delle valli di Comacchio a Porto Garibaldi si è rifiutato di far fare la Comunione ad un bambino solo perchè disabile mentale....., ma non leggo che questo "prete", abbia rifiutato l'Eucarestia a chi non paga le tasse, o ad un politico corrotto, o peggio ad un prete pedofilo, e non ha scagliato nessun anatema contro di loro!
Mi auguro che il suo Vescovo lo sollevi dall'incarico, è talmente inetto a guidare una Parrocchia che potrebbe far più danni d'una piena del Po'. Se la Chiesa non torna accanto agli ultimi, segnerà la sua fine.
Nella nostra Associazione, che come guida spirituale abbiamo un grande prete Don Diego, non solo mia figlia ha ricevuto la Comunione, ma quest'anno anche la Cresima......e il mio cucciolo non è in grado di intendere e volere!
E mentre io ne sono capace, non professando, ho accettato che le somministrassero i Sacramenti....non sono una baciapile, vado in Chiesa quando ne ho voglia e ne sento la necessità.
Provengo da una famiglia cattolica osservante, io non lo sono mai stata, e di questo ringrazio i miei genitori d'avermi lasciata libera, come libera mi sento ancora oggi...
Leggo su un quotidiano che un prete delle valli di Comacchio a Porto Garibaldi si è rifiutato di far fare la Comunione ad un bambino solo perchè disabile mentale....., ma non leggo che questo "prete", abbia rifiutato l'Eucarestia a chi non paga le tasse, o ad un politico corrotto, o peggio ad un prete pedofilo, e non ha scagliato nessun anatema contro di loro!
Mi auguro che il suo Vescovo lo sollevi dall'incarico, è talmente inetto a guidare una Parrocchia che potrebbe far più danni d'una piena del Po'. Se la Chiesa non torna accanto agli ultimi, segnerà la sua fine.
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