mercoledì 20 ottobre 2021

Vivere su ruote

 Ehi! dico a voi, a voi che non sapete quale trappola mortale siano le nostre città. 

Scivoli occupati impunemente da auto parcheggiate, marciapiedi sconnessi, pericolosi pure per voi normodotati, perchè se non siete giovani e agili, rischiate l'osso del collo.

Parcheggi dedicati a persone con disabilità, "usurpati" da quelli del minutino perenne,

Provate ad andare con una sedia a rotelle nel Centro Storico, le pietre del selciato tutte sconnesse, gradini di negozi, che solo Messner, sarebbe in grado di superare. 

Tagliate fuori da attività sociali, chi già per condizione,  ne ha molte meno...... e se lo facciamo notare, ci dite che le rampe sono pericolose, per chi deambula normalmente, " porelli ci potrebbero inciampare"!!!

Ci volete ai margini, ci ritenete fastidiosi, come i sassi nelle scarpe. La disabilità è una condizione, non una malattia.

Provate a salire su un mezzo pubblico, il 90% non ha la pedana e se ce la ha non funziona, o sui predellini del treno, fermo restando che funzionino gli ascensori per accedere ai sotto passaggi, altrimenti non vi resta che avventurarvi sui binari, pregando la vostra buona stella.


lunedì 20 settembre 2021

Libera dal bisogno

 Il lavoro, mi ha dato questa libertà che è fondamentale , nella vita di una persona. La libertà dal bisogno.


Una donna, una madre libera dal bisogno, è libera anche dalla miseria per se e i suoi figli, dalla paura., d'esprimersi.  Sembra l'editto di Roosevelt., o la Dichiarazione dei diritti dell'Uomo.


E' la più grande forma di democrazia, la libertà dal bisogno, e ognuno nel mondo dovrebbe goderne. 


Penso alle donne di Kabul, alle madri e alle figlie.


Alle donne Masai, alla loro fierezza, i loro colori.


La libertà dal bisogno, mi ha resa libera.




 

sabato 31 luglio 2021

Con gioia, riabilitarsi alla vita.....

 Meno male c'è la F.M.A.I.C. .

Con gioia, sorrisi, carezze, ci rattoppano, noi genitori. Abbiamo sulle spalle montagne granitiche di stanchezza, non solo fisica.

Con la sapienza dei nostri operatori, preziosissime figure, riusciamo pure a rilassarci, far due risate, vivere normalmente.

A dirla così, sembra facile, ma non lo è mai.

Il mare ci accoglie, lavando via dolori, paure, insicurezze.

Son bastati 5 giorni di relax totale, di passeggiate mattutine, silenziose, scrutare il sole che pigro s'affacciava dalle creste delle Apuane e dorava il mare, nel quieto starnazzare delle papere, di pesci argento che guizzavano, per riappacificarmi con la vita.

Stessa spiaggia, stesso mare.

No, non cambieremo.





mercoledì 7 luglio 2021

Non scambiatemi per la serva sciocca

 Non scambiatemi per la serva sciocca, quella che dice sempre di si, per non inimicarsi nessuno, e poi fa come gli pare. Se dico si, a costo d'arrivarci in ginocchio dalla stanchezza sarà si.


Nella mia vita ho visto tante albe, qualche solleone, molti tramonti e infinite stelle.


Sono vaccinata, ma ancora mi stupisco della sciatteria di alcune persone, mi stupisco della loro stupidità,  e della loro untuosità. Si può essere stupidi e non cattivi.


M'infastidisce  in modo quasi viscerale, il bla bla senza fine, il dare fiato ai denti, la pochezza spirituale,  l'ego smisurato.


Non scambiatemi per la serva sciocca, non lo sono. Mi vanto anzi d'essere una persona concreta, senza grilli, coi piedi ben piantati in terra.


Che giornata afosa!

mercoledì 28 aprile 2021

Il tempo e il cucciolo

 



Il tuo tempo lo assorbi fino all'ultima goccia, il mio tempo è sospeso da 39 anni.


Che poi del tempo non so' più  di che farmene, se non ci sei te a riempirlo, a farlo traboccare stancandomi, sfinendo ogni energia quotidiana.


Mi rigiro, perdo tempo, nel silenzio di casa vuoto di te, e del tuo modo d'oscillare, un pendolo in carne ed ossa, una clessidra che scivola su di me i suoi granelli di sabbia.


Un amore incommensurabile. Infinito, perpetuo.


Sei la mia melodia,  le tue lallazioni a 500 decibel, mi scuotono, facendomi sussultare a volte nel cuore della notte, ma sei sorridente e io mi rassereno.


Ogni scelta è condivisa con te, anche il tempo libero, nel quale posso solo dormire rilassata sapendoti al sicuro.

domenica 28 febbraio 2021

Sono 39 anni che salgo il Golgota

 Siamo in look down, ormai da un anno, per la pandemia.

Noi care giver di figli affetti da malattie rare, quindi incurabili, quindi senza nessuna ricerca scientifica, siamo in look down, dalla nascita dei nostri figli.

Perchè, è impensabile che ci siano generazioni senza aberrazioni genetiche, che producono danni incalcolabili, per chi le vive in prima persona ma anche e sopratutto per chi deve condividerci l'esistenza.

Tanti genitori, che alzano la voce in favore dei loro figli, costretti a causa della pandemia a perdere quelle relazioni vitali per la loro crescita armoniosa, costretti ad una solitudine imposta, costretti a non avere contatti, costretti a non abbracciarsi, tenersi per mano, baciarsi, amarsi.....

E poi ci siamo noi che, viviamo in un look down, non dichiarato. Un look down che dura da tutta la vita dei nostri affetti più cari, i nostri figli affetti da una malattia rara, che nessuno sa cosa siano, che nessuno studia, perchè non ci sono risorse.

E noi continuiamo a vivere portandoci dietro questa croce, su un Golgota senza fine....

Sapete com'è vivere senza certezza alcuna, com'è non andare in vacanza, com'è non andare al cinema, a teatro, a bere un caffè con le amiche, com'è andare a fare shopping, o dall'estetista, dal parrucchiere, o dal dentista, da un medico.....voi non lo sapete perchè mai avete rinunciato   a tutto questo, neppure durante questa follia pandemica.

Vi hanno mai buttato fuori da un hotel, perchè vostro figlio, ha fatto chiasso durante la notte, o essere messi sotto la lente d'ingrandimento, nei ristoranti, sentire commenti vomitevoli nei nostri confronti e sui nostri figli.... ecco non avete vissuto nulla, siete dei fortunati!

Io sono 39 anni che salgo il Golgota, ho superato indenne un paio di tornanti, ma la forza è sempre meno, la speranza è svanita da tempo, mi resta solo la solitudine della mia casa, cosparsa di briciole che le cadono dalla bocca mentre mangia, inondata di effluvi, per nulla simili ad un giardino fiorito


sabato 27 febbraio 2021

Tutti che blaterano e nessuno fa nulla

 Ora che siamo messi come esattamente un anno fa, come se le nostre privazioni, la nostra abnegazione, la nostra responsabilità, la nostra resilienza.... fossero cose da poco. Sono stanca di non poter portare il cucciolo in auto, a fare lunghe passeggiate, sono stanca di non poterla portare nel suo mare, di non poterle far cambiare la visuale di due finestre, il letto e la cucina.

Sono davvero stanca, demotivata. 

Affossata dalla politica nazionale, siamo meno che zerbini. Servi di un padrone sbadato, maleducato, sbruffone, cialtrone.

Ci dovete permettere di vaccinarci. Mi dovete permettere di stare bene. Non mi posso permettere di ammalarmi.

Sono stanca.

Demotivata.

Tutti che blaterano, e nessuno fa nulla. 

L'italiano non è un popolo di santi e navigatori, è un popolo di affabulatori, di strilloni, di arbitri, di allenatori.....poi tutto il resto del Paese, non ha alcun peso, nessun valore.

Dovreste essere nostri servi, visto che vi abbiamo delegato, siete peggio di una ciurma ammutinata .